LABORATORIO APPROVATO DAL CONSIGLIO DIRETTIVO DELL'ASSOCIAZIONE IN DATA 01.10.10

sabato 18 luglio 2026

Mr. Quintiliano e Mr. Parsifal da Mr. Omero

Edoardo Rossi (il nostro Parsifal) in piena estate ha visto e commentato con noi Odissea di Nolan.

Convincente e suggestiva. 

Le scene di lotta sono ipercinetiche, come sempre in Nolan... non sempre riuscite. Alcuni loop segnano la direzione verso il sole che tramonta. Suggestive le scene sul bagnasciuga con i relitti e i simboli della narrazione. Il cavallo di Troia è riuscito: la sua posizione, quasi fosse su una scacchiera... Il mix temporale che confluisce nella scena dell'incendio. Ogni flashback è ben giocato.  Nell'episodio di Polifemo si intravede la citazione di un dipinto di Redon.


È completamente assente ogni segno tipico dell'affetto e dell'amore fisico: fra padre e figlio, fra Penelope e Ulisse... anzi è sostituito da riti sacrificali e da vendette. Questo può tradire un messaggio che giustifica la guerra? 

Odisseo pur ferito non vacilla mai ma non è mai un macho. Interessante l'inserimento di Sinone (che compare però solo nell'Eneide di Virgilio).

C'è poco di Mediteraneo ed europeo... 
La multietnicità, i personaggi di colore (Elena fra tutte e tutti), il ruolo sovrano della donna (Penelope, e non solo...) sottolineano una trasposizione di ideali etici dell'attualità a scapito della classicità...

Circe trasforma in porci i compagni di Ulisse in una scena che rasenta il grottesco e il  raccapricciante (creepy).
Ulisse, infine, con due frecce sulla schiena avanza come se nulla fosse... verso una meta: quale?