Edoardo Rossi (il nostro Parsifal) in piena estate ha visto e commentato con noi Odissea di Nolan.
Convincente e suggestiva.
Le scene di lotta sono ipercinetiche, come sempre in Nolan... non sempre riuscite. Alcuni loop segnano la direzione verso il sole che tramonta. Suggestive le scene sul bagnasciuga con i relitti e i simboli della narrazione. Il cavallo di Troia è riuscito: la sua posizione, quasi fosse su una scacchiera... Il mix temporale che confluisce nella scena dell'incendio. Ogni flashback è ben giocato. Nell'episodio di Polifemo si intravede la citazione di un dipinto di Redon.
È completamente assente ogni segno tipico dell'affetto e dell'amore fisico: fra padre e figlio, fra Penelope e Ulisse... anzi è sostituito da riti sacrificali e da vendette. Questo può tradire un messaggio che giustifica la guerra?
Odisseo pur ferito non vacilla mai ma non è mai un macho. Interessante l'inserimento di Sinone (che compare però solo nell'Eneide di Virgilio).
C'è poco di Mediteraneo ed europeo...
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