giovedì 15 ottobre 2026
Il Dottor Stranamore ci affascina e spaventa
Emanuele, del Politecnico, ingenere del cinema, in formazione, è con noi per vedere il capolavoro di Kubrick
sabato 18 luglio 2026
Mr. Quintiliano e Mr. Parsifal da Mr. Omero e Mr. Nolan
Edoardo Rosso (il nostro Parsifal) in piena estate ha visto e commentato con noi Odissea di Nolan.
Il film è convincente e suggestivo, decisamente antibellicista e anti MAGA. Non è realisticamente possibile un vero ritorno, dopo l'odissea della guerra, se non nel mito. Nel film non lo è neanche nel mito stesso.
Le scene di lotta sono ipercinetiche, come sempre in Nolan (non sempre riuscite). Alcuni loop segnano fin da subito la direzione verso il sole che tramonta, l'Occidente. Suggestive sono le scene sul bagnasciuga con i relitti e i simboli della narrazione.
La testa della statua di Atena rotolante è un topos. Nolan, in una sorta di colpo di scena (com'è solito nelle sue pellicole), rivela solo alla fine la vera identità dell'Atena che appare a Ulisse, lasciando libera l'interpretazione sulla presenza o meno di divinità: l'unica certezza di un mondo soprannaturale è data da creature malevole che, al pari di Odisseo, non rispettano le leggi divine.
Il cavallo di Troia è riuscito: la sua posizione verticale, quasi, sembra collocarlo statuario e imbizzarrito su una scacchiera, oltre a favorire l'uscita di Ulisse e i suoi. Il miscelamento temporale è ben articolato e intrecciato, e confluisce nella scena dell'incendio di Troia, che prepara la battaglia contro i Proci. Qualcosa qui richiama il film Oppenheimer: ogni flashback è ben giocato.
Nell'episodio di Polifemo si intravede la citazione di un dipinto di Odilon Redon.
Ulisse però non si finge "Nessuno" nel film, a differenza del poema. È completamente assente ogni senso di colpa in Ulisse, o quasi: l'unica vera colpa di Odisseo è quella di aver distrutto una civiltà, di aver operato quasi un genocidio... qualcuno oggi dovrebbe meditare... Ogni altro senso di colpa è annullato, non v'è mai un affetto marcato, né un amore fisico o spirituale: fra padre e figlio neanche un abbraccio, fra Penelope e Ulisse, poi, non ne parliamo... Tutto ciò è sostituito da riti sacrificali, da vendette, da prove, ed emerge pian piano anche un messaggio che pone la questione se ci sia o non ci sia una guerra giusta. Manca Ermes, mancano i lotofagi, sintetizzati nella sola Calipso. Odisseo è fedele a sua moglie, non tradisce mai Penelope né con Circe né con Calipso, a differenza di ciò che leggiamo nel poema di Omero e poi nella Teogonia di Esiodo. Circe, che per Nolan ha pure un corvo (sarà la sorella Pasifae? O suo fratello Eete, padre di Medea?), trasforma in porci i compagni di Ulisse in una scena che rasenta il raccapricciante e il deforme, quasi come in un creepy.
Odisseo pur ferito non vacilla mai, ma non è mai un macho. Interessante è l'inserimento, quasi woke, da parte di Nolan, di Sinone, che compare di fatto solo nell'Eneide, personaggio interpretato da Elliot - prima Ellen - Page (l'architetto Arianna di Inception), enigmatico, rivelativo ed efficace soprattutto quando è nell'Ade. Atena per Nolan appare a Ulisse come una sacerdotessa uccisa durante il saccheggio di Troia. I Lestrigoni sono meno feroci rispetto al testo omerico. Agamennone non si vede mai in volto, ha sempre l'elmo (che lo maschera come il cavaliere oscuro Batman), solo una volta lo toglie ma continua a non vedersi mai: è il contraltare di Odisseo che invece non ha uno stretto bisogno dell'elmo.
venerdì 24 aprile 2026
mercoledì 21 gennaio 2026
mercoledì 23 ottobre 2024
Tutti a vedere MEGALOPOLIS
Foto di gruppo dopo MEGALOPOLIS al Cinema Fratelli Marx. Anche gli studenti già diplomati universitari del PoliTO erano con noi.
sabato 13 ottobre 2012
Complimenti all'Ingegner Garino
lunedì 12 dicembre 2011
RAI DA RIPRENDERE... in Aula Magna POLITO
RIPRENDIAMOCI LA RAI
lunedì 9 maggio 2011
Pedalerai per sempre con noi, Wouter Weylandt
Oggi 9 maggio 2011 durante la terza tappa del Giro d’Italia è morto Wouter Weylandt.
Sembrava una gara tranquilla, non particolarmente impegnativa dal punto di visto tecnico, eppure qualcosa ha spezzato quell’apparante serenità che dovrebbe sempre accompagnare una corsa del genere. Mancano pochi chilometri alla fine della tappa, durante l’ultima discesa probabilmente la perdita del controllo della bici e Wouter finisce contro un muro. Si capisce subito la gravità dell’incidente, i sanitari intervengono tempestivamente, la zona non è coperta telefonicamente e l’ambulanza viene richiesta attraverso la tv. Continuano i tentavi di rianimazione, si cerca di far giungere in zona un elicottero ma i luoghi dove è avvenuto l’incidente non permettono un atterraggio facile del mezzo.
Muore.
Cavoli! Stava andando in bici! Ma come? Beh... i ciclisti in discesa sfrecciano a velocità ormai paurose che possono raggiungere i 90 km/h se non di più! Eppure si ostinano a farli gareggiare con caschetti non integrali e tutine carine e stilose sì, ma che, in caso di caduta, sono inutili! Che fare? Non è la prima volta, una cosa analoga era successa a Fabio Casartelli parecchi anni fa. Non voglio far polemica, voglio solo ricordare un ragazzo. Un anno fa, proprio Weylandt vinceva la tappa terza tappa del giro. Oggi, un anno dopo quella vittoria, ha perso la vita. Ciò che si era guadagnato, con tanto sudore, la morte gli ha tolto con gli interessi.
E’ morto con la sua bici, il ciclismo può solo onorarlo ora.
Amo lo sport, amo in particolare questo... la tua morte Wouter mi lascia triste, molto triste. Resta il fatto che te ne sei andato facendo ciò che più ti piaceva ma, permettimi, non doveva finire così, doveva andare diversamente, saresti dovuto partire domani con gli altri. Chiudo qui. Non so più che dire. Ciao Wouter.
sabato 26 febbraio 2011
Segnalazione del Presidente di Comitato
continuano i concerti della
Stagione 2010/2011 - XIX Edizione
Roberto Piana (pianoforte)
Piazzolla (elaborazioni di R. Piana): Valsisimo, Neurometrò, S.V.P. (S'il vous plait) El Gordo triste, Libertango, Little Italy 1930, Michelangelo 70, Milonga del Angel;Turina (elaborazioni di R. Piana): Cantares, Danza de la seduction, Sacro-Monte, Conchita reve;
Piana: Homenaje a Joaquin Turina (Introduccion, Habanera, Triana);
de Falla: Asturiana, Danza del fuego.
mercoledì 1 dicembre 2010
Segnalazione del Presidente di Comitato
per una rivoluzione dolce
La Fondazione E. di Mirafiore istituisce un Laboratorio di Resistenza permanente composto da 11 presidi a tutela di valori in pericolo di estinzione. Ogni presidio è coordinato da un capitano, che terrà due lezioni riservate alle prime cento persono che si iscriveranno. Gli incontri si svolgeranno da dicembre 2010 ad aprile 2011 nel teatro della Fondazione, all'interno della Riserva bionaturale di Fontanafredda, a Serralunga d'Alba (CN).
giovedì 25 novembre 2010
martedì 2 novembre 2010
giovedì 21 ottobre 2010
I gusti della terra
Il presidente di comitato Daniele Grillo inoltra la seguente segnalazione
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